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Per la sua importanza, riproduciamo testualmente le dichiarazioni frutto di due incontri: il "Movimento per la Democrazia e per la Vita" e il "Primo Congresso di Comunità originarie del Anàhuac", realizzati il 25 novembre del presente anno. In queste dichiarazioni delle organizzazioni indigene, contadine e sociali, si definiscono le loro diagnosi sulla situazione del paese e le loro richieste. Seconda Dichiarazione Politica Provenienti da 19 municipi del Chiapas ( Comitán, Chanal, Chenalhó, Huixtán, Jitotol, La Independencia, La Trinitaria, Las Margaritas, Maravilla Tenejapa, Nicolás Ruiz, Pantelhó, Pueblo Nuevo, San Cristóbal de Las Casas, San Juan Chamula, Tapilula, Tenejapa, Tila, Tuxla Gutiérrez y Yajalón) piú di 80 delegati e delegate rappresentanti di 45 organizzazioni della zona ci siamo riuniti nella città di San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, dal 24 al 26 novembre dell' anno 2000 nel II Forum di Azione Cittadina per la Democrazia e per la Vita, L'obiettivo del Forum è stato" rivedere e attualizzare il nostro programma e quindi concordare un piano di azione come società civile". Le oltre 20 donne e i 60 uomini delegati delle quattro regioni rappresentate ( 56 della zona Alta, 11 della zona Centro, 8 della zona di Frontiera e 10 della zona Nord) dopo aver analizzato la situazione, la crisi della transizione e gli effetti del modello neoliberale nel nostro paese e nello Stato del Chiapas nel contesto internazionale, abbiamo formulato un Piano di Azione Congiunta su cinque punti centrali: 1) Sviluppo Economico e Sociale; 2) Giustizia e Diritti umani; 3) Potere Cittadino; 4) Sovranità Nazionale, Risorse Strategiche e Naturali; e 5) Construzione della Pace. La nostra azione è attiva e propositiva, generatrice di speranze e nuove alternative per ottenere un mondo più giusto e umano per tutti e tutte. Inoltre, il nostro Forum ha optato per nominare questa organizzazione "Movimento per la Vita e la Democrazia" Oltre al nostro Piano di Azione Congiunta, ci esprimiamo a favore di: 1. Il Diritto alla Vita, in base al quale rifiutiamo la privatizzazione
delle risorse genetiche dell'umanità, delle Riserve Naturali, la produzione
di alimenti transgenici (Geneticamente Modificati). Esigiamo una moratoria
definitiva a tutti i progetti di "bioesplorazione" o biopirateria in Chiapas
e nel paese.
3. Diritto alla Salute, in base al quale rifiutiamo l'aumento del narcotraffico nello stato e la mancanza dell'accesso ai servizi sanitari per tutti e tutte. 4. I Diritti Territoriali in base ai quali rifiutiamo il progetto dell' Accordo Mesoamericano che pretende di proteggere le risorse naturali, fomenta la militarizzazione, sradica la popolazione e i suoi veri abitanti e come alternativa alla disoccupazione promuove la creazione di catene di montaggio delle grandi imprese transnazionali, come l'accordo Puebla-Panamá proposto da Vicente Fox. 5. Il Diritto alla Giustizia, in base al quale richiediamo un alt all'impunità e rifiutiamo la corruzione del sistema di giustizia, la amnistia ai gruppi paramiliatri, la tortura e l'incarcerazione ingiusta di indigeni e contadini. 6. Il Diritto alla Pace, in base al quale rifiutiamo la strategia di Guerra di Bassa Intensità (GBI) applicata dal governo e dall'esercito messicano per dividere e mettere a confronto la società. 7. I Diritti Collettivi e Storici dei Popoli Abitatori delle Aree Protette, come i casi di "Nido del Aguila", Montes azules, tra gli altri. 8. Il Diritto Internazionale, in base al quale richiediamo al governo federale e ai legislatori la Ratifica del Convegno 169 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIT) sui diritti dei popoli indigeni e tribali. 9. L'Adempimento degli Accordi di San Andrés firmati tra l'EZNL e il governo federale, e che rappresentano la voce e la partecipazione di migliaia di cittadini. Il loro adempimento sarà a beneficio di milioni di messicani e messicane nella nostra Nazione. 10. La Smilitarizzazione dei corpi polizieschi, della società e delle comunità indigene e contadine, la cui presenza continua ad aumentare e a influenzare la vita economica, politica, sociale e culturale delle nostre comunità. Denunciamo la militarizzazione come un fattore di divisione, di espropiazione di terre in cooperativa e comunali; la generazione di prostituzione, alcolismo, tossicodipendenza, e incendi in vari municipi, tra le altre cose. 11. La sparamilitarizzazione della zona e la punizione secondo la legge ai membri e responsabili coinvolti direttamente o indirettamente nella sua creazione, appoggio o promozione. Esigiamo dal governo che realizzi ispezioni fiscali ai corpi di polizia, i comuni e altre dipartimenti federali e statali che possano essere coinvolti. Inoltre ESIGIAMO E RICHIEDIAMO al governo: 1. La realizzazione di ispezioni fiscali pubbliche a tutti i municipi, segreterie e dipartimenti, e specialmente agli organismi polizieschi del governo dello stato. 2. Destinare le risorse direttamente ai contadini produttori. 3. Creare un dipartimento di fiscalizzazione e vigilanza cittadina alla Amministrazione della giustizia. 4. Che i responsabili del fare giustizia siano onorevoli e selezionati in maniera democratica dal popolo. 5. Promuovere, con la partecipazione dei cittadini, una legge forestale che contempli la produzione in base allo sviluppo sostenibile e all'equilibrio ecologico. 6. Impedire che elementi delle Forze Armate occupino cariche pubbliche e soprattutto negli organismi di amministrazione e procura giudiziaria 7. La revisione del sistema penitenziario e la risposta alle richieste e denunce riguardo la costruzione del Centro di Riabilitazione Sociale (Cereso) di Cintalapa. 8. Fermare le azioni di fumigazione indiscriminata che realizzano il governo federale e il governo degli Stati Uniti per mezzo della impresa Moscamed, nelle comunità e coltivazioni, cosa che sta incidendo sullo sviluppo, la vita economica e produttiva delle comunità rurali colpendo gli alberi da frutta e coltivazioni come caffè e mais, tra le altre. 9. Generare una cultura democratica attraverso la realizzazione legale di plebisciti, consultazioni e referendum prima di prendere decisioni di governo che influiscono sulla società; riconoscere da parte del governo le istanze di rappresentazione cittadina per la risposta a domande, denunce e proposte; e creare spazi di espressione cittadina nei mezzi di comunicazione ( radio, stampa e televisione). 10. Includere la partecipazione cittadina e di organizzazioni in progetti governativi. 11. Creare una sola autorità elettorale federale. 12. Che il governo presenti informazioni sui funzionari di governo ( dichiarazione patrimoniale, ecc.) prima e dopo il loro incarico. 13. Modificare la legge organica municipale per creare momenti di vera partecipazione cittadina. 14. Regolarizzare i lotti di terreno urbani. Dall'altra parte, CHIAMIAMO LA SOCIETÀ A: 1. Generare un Movimento regionale contro la militarizzazione e per l'adempimento degli accordi di San Andrés. 2. Realizzare campagne di presa di coscienza, informazione e diffusione sulla funzione e le attività dei gruppi paramilitari e il loro effetto nella regione. 3. Promuovere organi di informazione e divulgazione della società civile del Chiapas. 4. Rivedere le promesse di campagna elettorale del nuovo governatore, dar loro seguito e pretendere il loro adempimento. 5. La tolleranza e il rispetto delle differenze. Firmano: San Cristóbal de las Casas,Chiapas 26 novembre 2000 Bollettino Stampa N. 3 Per Morelos hanno partecipato le rappresentanze comunali e gruppi contadini di Tepoztlán., San Juan Tlatenco, Ocotepec, Amatlán e Xoxocotla e organizzazioni associate come la Commissione Indipendente di Diritti Umani di Morelos e la Università Náhuatl. Per lo Stato del Messico hanno assistito; la rappresentanza comunale di San Pedro Atlapulco, abitanti delle terre comunali di San Jerónimo Acazulco, l' Unione di Comunità di Ecatepec e il Consiglio della Nacionalidad Otomí. Dal Distretto Federale si è avuta la presenza delle rappresentanze comunali e gruppi contadini di Villa Milpa Alta, San Francisco Tecoxpa, San Juan Tepenáhuac, San Agustín Ohtenco, Santa Ana Tlacotenco, San Pedro Atocpan, San Jerónimo Miacatlán y San Pablo Oxtotepec, tutti della Delegazione di Milpa Alta. Da Xochimilco hanno partecipato rappresentanze e gruppi contadini di Santiago Tulyehualco, San Gregorio Atlapulco, San Francisco Tlalnepantla, San Mateo Xalpa y San Luis Tlaxialtemanco, tutti di Xochimilco. Da Tlalpan hanno partecipato delegazioni delle comunità di San Miguel e Santo Tomás Ajusco e San Andrés Totoltepec. Per Magdalena Contreras hanno partecipato abitanti edlle terre comunali della stessa Magdalena Contreras y la Rappresentanza Comunale di San Nicolás Totolapan. Infine, da Cuajimalpa erano presenti la commissione comunale di San Mateo Tlaltenango e la comunit que rappresentano, e le comunità di San Pablo Chimalpa, abitanti originari di Coyoacán. Inoltre hanno partecipato organizzazioni indígene associate come il Congresso Nazionale Indígeno, la Comunità di Nurío in Michoacán, il Foro Maya Peninsulare, la Associazione Ce Acatl, la Associazione Iñ Kuka di indígeni migranti di Oaxaca, il Consiglio Mazahua del Distretto Federale, Indígeni Senza Frontiera e la UNORCA, il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale y gruppi solidali come GEA (Gruppo di Educazione Ambientale), Gestione Contadina. A.C. Maderas di Oaxaca., il CGH, la KE HUELGA LIBRE (radio Independiente), compagni del Comitato Nazionale di Difesa e Conservazione di Los Chimalapas, studenti della Scuola Nazionale di Antropologia e Storia, della Università Autonoma Metropolitana, professori e ricercatori della UAM, della DEAS del INAH, dell' Istituto di Ricerca Antropologica della UNAM., della Rivista OJARASCA. Il congresso ha preso importanti accordi in materia di autonomia indigena, questione agraria, risorse naturali e autosviluppo sociale ed economico. Inoltre è stata approvata la DICHIARAZIONE DEL DESIERTO DE LOS LEONES, documento allegato a questo bollettino. Infine le comunità riunite hanno deciso di iniziare azioni che potrebbero terminare nella chiusura di strade e l'insorgenza indigena pacifica, questo se non si frena la crescita urbana nei nostri villaggi e i loro boschi. Inoltre hanno deciso di rafforzare la loro unità e organizzazione e la formazione di tre commissioni coordinatrici regionali (una per entità federativa) e una commissione coordinatrice generale. Messico, D.F. 25 novembre 2000 PRESIDENZA DEI DIBATTITI DEL PRIMO CONGRESSO DELLE COMUNITÀ INDIGENE DEL ANAHUAC DICHIARAZIONE DEL DESIERTO DE LOS LEONES CHE RILASCIANO LE COMUNITÀ DEL ANAHUAC CONVOCATE E RIUNITE IL GIORNO 25 DI NOVEMBRE DEL 2000, OTTANTANOVESIMO ANNIVERSARIO DELLA FIRMA DEL PIANO DI AYALA, PER CELEBRARE IL LORO PRIMO CONGRESSO. CONSIDERANDO CHE: PRIMO: da più di cinquecento anni le nostre comunità sono state subordinate, schiacciate e divise dal potere economico e politico, riorganizzate secondo il suo capriccio. SECONDO: Il territorio e la proprietà comunale sono il fondamento delle nostre comunità, e tuttavia giorno dopo giorno siamo depredati delle nostre terre, monti, acque. TERZO: In questi difficili momenti per le nostre comunità, di fronte a un governo federale entrante, che minaccia la continuazione delle politiche neoliberali di depredazione, Le comunità riunite rilasciano la seguente dichiarazione: PRIMO: Ci pronunciamo, come condizione previa per la ricostruzione delle nostre comunità, in favore della smilitarizzazione del Chiapas e di tutte le Comunità Indigene del paese. SECONDO: Pretendiamo la piena applicazione del Convegno 169 dell' Organizzazione del lavoro nel nostro paese e il rispetto dei diritti anteriormente conquistati. TERZO: Esigiamo anche l'adempimento preciso degli Accordi di San Andrés, in accordo con l'iniziativa di riforma costituzionale proposta dalla commissione di Concordia e Pacificazione. QUARTO: rendiamo pubblica la nostra volontà irremovibile di ricostruire i nostri villaggi, secondo la loro storia, cultura, lingua, organizzazione e territori. QUINTO: Costruire l' autonomia delle nostre comunità mediante l'edificazione della organizzazione in proprio e l' autodeterminazione è il nostro obiettivo primo. SESTO: Difenderemo con tutti i mezzi l' integrità delle terre e dei territori che in forma ancestrale ci appartengono. Oggi come ieri ci pronunciamo zapatisti, contro lo spoglio, le espropiazioni e la privatizzazione delle nostre terre. Esigiamo la riforma dell'Articolo 27 della Costituzione affinché si protegga in forma effettiva la proprietà territoriale dei nostri villaggi. SETTIMO: Ci pronunciamo contro la distruzione dei monti, terre e acque che danno vita alle città ed esigiamo da tutti i governi il rispetto all'autodeterminazione dei nostri villaggi nella gestione delle risorse naturali. OTTAVO: Esigiamo dal Governo federale e dai governi locali del Distretto Federale, Morelo e Stato del Messico, rispetto totale dell'autonomia, l'autodeterminazione, le forme di organizzazione e di decisione e dei territori delle nostre comunità. NONO: Esigiamo anche che di essere previamente consultati su qualsiasi legge, regolamento, accordo o atto d'autorità che possa riguardare le nostre comunità. DECIMO: Chiamiamo tutte le comunità del Anáhuac alla difesa dei nostri diritti, sempre violati dal potere politico ed economico. UNDICESIMO: Sia notificato a tutti i rappresentanti agrari del Anáhuac e si faccia conoscere a tutti gli abitanti dei villaggi originari che abitano la regione. EMESSO IL 25 NOVEMBRE 2000 NELL'ANTICO TERRITORIO DI TLALTENANCO QUAXOCHTENCO TERRA E LIBERTÀ Se usi queste informazioni, cita la fonte cosí come la nostra casella di posta elettronica. Saremmo grati se ci mandassi I tuoi commenti su questo bollettino. Ciepac, A.C. è una associazione non governativa e senza fini di lucro e il tuo appoggio è necessario per continuare ad offrirti questo servizio d'informazione e di analisi. Se desideri collaborare, in qualsiasi misura, te ne siamo infinitamente grati. Utilizza il conto bancario a nome di: CIEPAC, A.C.; Banco: BANCOMER; Numero de cuenta: 1003458-8; Sucursal 437; San Cristobal de las Casas, Chiapas, Mexico. Grazie!
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